Lei gli si avvicina molto sofferente. Lo si legge in volto.
Le metastasi alla schiena cominciano a farsi sentire.
Il tavolo della Tac è duro e alzarsi e rimettersi in piedi è una tortura che infliggersi da sé non migliora la situazione.
Le metastasi alla schiena cominciano a farsi sentire.
Il tavolo della Tac è duro e alzarsi e rimettersi in piedi è una tortura che infliggersi da sé non migliora la situazione.
Lo chiamiamo dottor K.: sul cartellino un nome che sa di Boemia.
Il dottor K. si avvicina alla donna.
Le chiede: "Come si sente oggi?". Una voce gentile.
Qui sono tutti piuttosto disponibili - sarà il reparto - ma lui fa qualcosa di nuovo ai miei occhi, un piccolo miracolo: la guarda con una tenerezza paterna, con lo sguardo di chi sa, e le carezza con un breve tocco leggero il viso. Niente più.
La donna abbassa il capo, si rilassa un po', e continua il suo calvario con un volto amico in più. Lo sconosciuto dottor K.
*foto flickr/zanganassa







