30 settembre 2009

nel letto ma pure nel portafoglio (please)


Si parlerà di economia, politica e morale cristiana. Pure di sesso e soldi.
Si salvi chi può. Non riesco a essere breve.

Nell'ultima enciclica di Benedetto XVI Caritas in veritate tra gli aspetti più nuovi (posizioni "nell'aria" che si sono cristallizzate ora nel Magistero) c'è una lunga riflessione sull'economia e la finanza e sulla "civilizzazione dell'economia".

Immaginate. Per un cattolico (dicono), laureato in economia nel 1998, con una tesi "quasi originale" sul commercio equo e solidale è una bellissima notizia.

Bene. In una recente intervista, durante il viaggio in Repubblica Ceca, Benedetto XVI avrebbe ribadito che la grande sfida di questo momento storico è proprio "integrare l'etica nella costruzione dell'economia mondiale". Strabene. Coraggio e avanti tutta, Santità!

Poi, devo assistere in Italia a cose tipo lo "scudo fiscale" (promosso, beninteso anche da esponenti politici rigorosamente cattolici... dice) e mi ri-faccio questa domanda, un po' trita... ma, oh, sarà che invecchio, mi sembra ancora buona... Ma perché in campo di morale economica e sociale come Chiesa italiana (Cei, per i non addetti) non siamo un tantino più dettagliati e definitivi? E almeno con la stessa intensità di vibrazione e di forze che mettiamo su temi come vita e morale sessuale?

Così, tanto per dare un sostegno (e anche un limite) ai tanti cristiani che ogni giorno prendono piccole e grandi decisioni in campo economico e finanziario, nel mondo del lavoro? Per carità, sono cose già chiare persino nei 10 Comandamenti, e financo nel Catechismo della Chiesa cattolica ma non le sento a tamburo battente come altre... E magari uno può pensare che siano territorio franco.

No, perché, mentre nel recente passato abbiamo dovuto assistere addirittura alla spiegazione un po' "pulp" del metodo di fecondazione omologa ammesso dalla morale cristiana (neanche De Sade), oggi devo ancora capire bene se qualora avessi il vezzo di speculare (sulla pelle degli altri) su beni mobili o immobili, di metter su imprese in nero, magari con soldi di dubbia provenienza e/o a colpi di tangenti e/o con contratti di lavoro inesistenti o farseschi e/o evadendo il fisco e altre abilità creative del genere, dovrei fare una capatina in confessionale (non dico tanto) o no.
E, sopratutto, se qualche sacerdote o vescovo si sentono in dovere di suggerirmelo.

24 commenti:

Ubi humilitas ha detto...

Ciao Moralista. Ti capisco.
Il fatto è che io personalmente, come tanti cattolici (e non anche), ci aspettiamo che venga detta qualche volta "qualche parolina", però di quelle belle chiare, non della serie "clerichese" (insomma non alla Peppino "ho detto tutto" che fa arrabbiare noi poveri Totò che giustamente rispondiamo "ma con questo ho detto tutto non hai detto niente").
E paradossalmente, posso dire (e credo tanti altri), che oltre a questo, ci sono "categorie" a cui di DIRITTO, si dovrebbe dare qualche attenzione e spendere qualche "parolina". Moralista ti chiedo, da quanti anni nei discorsi magisteriali, non senti nominare: orfani, vedove, ammalati, emarginati, ecc.ecc.???
Io da tanto, troppo.
Sono tutti ricompresi nell'Enciclica???
Ma vedi sarò caustico ma quell'enciclica ha detto tutto senza dire niente. Omnicomprensiva si, ma chiara NO! Perlomeno per me. Ed infatti giornali siti e blog riescono a tirarla da un lato e dall'altro. Capolavoro di diplomazia e di tatto??? Bho!
E' vero che è finita l'epoca delle condanne, sono d'accordo. Ma ciò non toglie che si dicano chiaramente i bersagli, e gli obiettivi, e si prendano le debite distanze in modo chiaro. Ovvero, non ti condanno, ma mi distanzio nettamente, facendo capire però da "chi" e da "che".

O si ha paura di far questo? la Chiesa teme? Una Chiesa che teme, mi dispiace non è Chiesa! Un uomo di chiesa, o un fedele che temono, mi spiace, non sono tali!

Scusa la lunghezza, forse un po contorto, mi auguro che sia chiaro il senso del mio pensiero.
Un caro saluto.

il moralista ha detto...

o si ha fede o si ha paura... due sono le cose... dice un mio amico

Alfonso ha detto...

Caro Simone,
che te devo di? Pensa se invecchi tu, io...?
Alcuni di noi hanno provato con una lettera a Bagnasco (di cui questa estate ti diedi notizia). Ora puoi trovarne ampia sintesi su www.adistaonline (o su Adista del 26 settembre); dopo la prima cinquantina di adesioni a luglio, ne stanno arrivando varie altre da tutta Italia, con messaggi a volte commoventi. Puoi leggere la lettera su
http://sergiocontisblog.blogspot.com

il moralista ha detto...

breaking news:

http://www.asca.it/news-SCUDO_FISCALE__AVVENIRE__BASTA_SANATORIE_ALZARE___SCUDO___MORALITA__-863079-BRK-.html

se so spaventati del post...

Marcello ha detto...

Sei il solito moralista.
Su qualcuno, infatti, la gerarchia riesce ad essere comprensiva sia sugli intrallazzi economici che su quelli sessuali.

holdenC ha detto...

Bravo, grande Simò

Alberto ha detto...

Condivido pienamente il post odierno del Moralista e mi rallegro dell'editoriale di Avvenire che parla senza infingimenti di provvedimento "premia-furbi". Mi restano tuttavia un paio di dubbi a gettare ombre sull'entusiasmo. Il primo è che il discorso sul portafoglio sia trainato da quello sul letto, e cioè rientri nella pesante schermaglia "boffiana" di queste ultime settimane, nel cui caso il valore etico del richiamo della Cei sarebbe quanto mai stemperato dalla sua valenza politica e contingente. Il secondo neo è la richiesta all'esecutivo di una promessa "marmorea" a non perseverare in un quarto (sic!) condono fiscale, il che suona un po' come i richiami alla moderazione rivolti a Hitler dagli appeasers britannici (e che sia l'ultimo Anschluss, altrimenti...). Comunque ho scelto di guardare al bicchiere mezzo pieno. Me ne vado a letto indignato e ottimista e saluto il Moralista.

il moralista ha detto...

i "moralisti" non sono mai entusiasti... per contratto.

Dicono sia uno dei motivi per cui non andrò in Paradiso subito.

mk ha detto...

Non capisco di chi parli. Se dei vescovi che non pagano l'Ici e magari ti licenziano se rimani incinta o di quelli che dovrebbero parlare ai fedeli. Di cosa poi? Di come non intrallazzare con il fisco? Non sembrerebbero un po' ipocriti? Meglio tacere e far finta di niente.

matteo ha detto...

Ti quoto in pieno.
Avremmo bisogno di parlare in continuazione di questa morale a doppio binario.ò

Se si parla di sesso...
tuoni e fulmini...

se si parla di corruzione...
di non pagare le tasse per contribuire al mantenimento di strade, ospedali, scuole......

insomma evadere...
facendo pagare ai poveri impiegati...

mentre i ricchi portano tutto all'estero,
non contribuiscono alle necessità del paese,
ma dal paese prendono a pieni mani le sovvenzioni varie per le loro aziende... per lo sviluppo, mper incentivazioni....

ecco..
qui tuoni e fulmini nemmeno l'ombra...

Dalla gerarchia silenzio tombale,
o documenti in clerco-politichese...
per dire, ma soprattutto non dire troppo...
senno tagliano i fondi per l'ici agli istituti clericali e religiosi,
i fondi per gli oratori...

e tanti altri bei fondi...

Scusate,
ma io "comprendo" molto di più due giovani amanti che si fanno una gioiosa scopata,

che un imprenditore che ruba
ai dipendenti,
risultando in passivo,
e che porta i suoi furti all'estero,
e
di questi che ne sono a decine di migliaia tra grandi e piccoli.

Molti di una certa età....
mi dicono..
che male c'è..
sa essere furbo.

Amene considerazioni,
parlottando la domenica in uscita dalla chiesa dove abbiamo partecipato all'Eucarestia di Comunione........

Noi.... che siamo i cattolici...

Ma Gesù è venuto per i peccatori...
non per i sani...
vero?
ciao
Matteo

Paolo ha detto...

Martedi sera, alla trasmisisone alla quale partecipo, parleremo di economia solidale. Mi piacerebbe avere una tua opinione visto che sei un "esperto in materia"...

P.s. Un tale 2.000 anni fa ha detto: il vostro parlare sia SI SI NO NO...

vera traditio ha detto...

Il tuo è un moralismo facile facile.
Mi spiego: è facilissimo sputtanare Silvio e i suoi, il gioco è talmente evidente che persino l'imbelle e secolarista gerarchia conciliare e post-conciliare, con tutto il suo progressismo del bizolfato di calcio (ca z2-o), non può più nascondere.
Ma prova a sputtanare questi,
http://santaruina.splinder.com/post/21412769#comment
adepti neocatecumenali di un altro neocatecumenato altrettanto redditizio per loro e deleterio per gli altri ...
che qualcuno ci ridia un Marcinkus, teologo della liberazione prestato alle banche.

il moralista ha detto...

caro/a vera traditio,

lo so, mi chiamo moralista apposta...

ma io non parlavo di Berlusconi (anche se in Italia è difficile affrontare qualsiasi argomento senza imbattersi in qualcosa di suo).
Il post punta un po' più alto e tu non hai risposto a tono, secondo me. O non ho capito bene io.

ps. il bizolfato di calcio me lo rivendo

Anonimo ha detto...

Carissimo, io ritengo che la Chiesa sia abbastanza chiara riguardo ciò che concerne il letto (sia per aspetti sessuali che medici)
sia per quanto riguarda il portafoglio, la guerra, il colonialismo, etc.
Non può essere poco chiara, il Vangelo stesso lo richiede.
C'è da chiedersi invece perchè questa informazione che vuole essere libera riporta col megafono le questioni di letto e tace quelle di portafoglio.
Forse perchè si vuole che l'appannaggio su alcune questioni siano esclusiva della parte politica cui si sentono più vicini.
Perchè (liberamente) si sceglie di rappresentare una Chiesa intenta a colpevolizzare l'uomo su questioni di letto negandone la sua vera vocazione
di interessarsi all'uomo intero?



Exanonimo

il moralista ha detto...

non so, exanonimo... non mi pare si taccia nemmeno sulle questioni di portafoglio. semmai potremmo dubitare che si affrontino tutte le questioni di rilevanza morale, anche in capo a quelli della propria parte... in ogni caso, ribadisco, qui non è a tema né la manifestazione del 3 ottobre, né se un cattolico debba votare questo o quello...

Qui è a tema la forza e la passione di certi interventi ecclesiali (in Italia, sottolineo) su questa o quella situazione morale (togliamo pure dal novero le vicende estive di Mr B... non me ne frega niente). La Chiesa nella sua tradizione ha detto su tutto. Ma la Chiesa di carne oggi è chiara su tutto? Non so. Ci sono parti di magistero amplissimamente sviscerate (forse perché ancora non si è proprio proprio sicuri...) e altre lasciate alle buone intenzioni. Così mi pare.

Anonimo ha detto...

Io non mi riferivo nè a manifestazioni, nè a persone o fatti.
C'è però una mentalità diffusa che tende a marginalizzare e banalizzare i messaggi e discorsi della Chiesa.
Insomma. Il vecchio (ma attualissimo secondo me) catechismo di Pio X annoverava tra i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio il defraudare della giusta mercede l'operaio.
E sulle cose sociali ci sono parecchie encicliche.
Ripetola Chiesa ha una visione totale dell'uomo e della umanità, spesso ce ne presentano una parte.
Chi si accanisce contro il solito discorso sul preservativo lo fa davvero perchè pensa al letto? O lo fa perchè tocca il portafogli dei produttori?
Che poi localmente ci siano deviazioni o mancanza o omissioni è datoo di fatto, ma non è la Chiesa.
In un tuo post passato parlavi del progetto culturale di Ruini.
Del succitato bisognerebbe pure un giorno parlare del progetto pastorale.
Visto lo spazio a sproposito dato a certi gruppi neo.......ma questa è un'altra storia

Exanonimo

il moralista ha detto...

se ho capito la frase finale, la mia idea è che il progetto pastorale (quale?) sia proprio figlio (sfortunato) del grande progetto culturale.

hai ragione, altro post

Anonimo ha detto...

Boh. Io sinceramente questo progetto culturale non l'ho visto, ma è sicuramente colpa mia.
Però ritengo che, dato l'incarico di Ruini la genealogia avrebbe dovuto essere al contrario. Ovvero il progetto pastorale generare l'eventuale progetto culturale.

exanonimo

Marcello ha detto...

Due libri (ancora caldi caldi di stamopa) che toccherà leggere:
"La sfida educativa" (Comitato nazionale della Cei per il progetto culturale)
Laterza - 2009
e "Il caso serio di Dio. Priorità di Dio, laicità, educazione"
di Ruini Camillo - Cantagalli - 2009.

il moralista ha detto...

ecco, Marcello, leggiceli e faccene una succinta scheda, come a scuola... :D

Marcello ha detto...

Debbo ancora finire "I tre porcellini" (11 pagine) che ho iniziato nel novembre del 2007.

holdenC ha detto...

ti ho infilato in una cetna di sant'antonio

disestor ha detto...

Tu ti aspetti troppo da una gerarchia che dice di difendere l'identità cristiana e ne fe anche un progetto pastorale (tutto maiuscolo), ma poi tradisce al suo interno i santi dogmi di fede; vescovi di destra politica che celebrano funerali massonici e pereguitano chi vuol sentir messa in latino. Ti pare poco?

il moralista ha detto...

benvenuto a disestor.

Sono ingenuo, ma non troppo.

In ogni caso io mi aspetto (candidamente) che i miei vescovi non siano "di qualche parte" se non dalla parte del Vangelo, e che non debbano difendere "l'identità cristiana" (rischia di diventare un'altra religione, no?), ma vivere appieno il loro Battesimo (come tutti i cristiani) e il loro ministero (servizio) in Cristo.

Sono un visionario...

p.s. Di che funerali massonici parli? Se si può dire, è meglio dire bene...