12 settembre 2014

chiedere aiuto, aiuta tutti

No, forse non è roba per uomini che passono le ore a rifarsi le sopracciglia; né per donne con faccia da dure e occhi tacco 12. No.

Chiedere aiuto - di persona, faccia a faccia, forse emozionati e con gli occhi gonfi - se si è in difficoltà, non è un'attitudine che aiuta a farsi un personaggio.

O comunque non la si espone in vetrina. E non è solo pudore o encomiabile dignità, mi pare.

Ma è che ci sente sempre connessi in questo mercato H24 di lacrime e furbi, dove debolezza e "con-passione" sono merci (da) perdenti.

foto kiki99/flickr


E invece penso che ritrovare il coraggio di chiedere aiuto (e/o darsi il permesso di farlo) sia urgente. Anche per ridare forza a quel senso di solidarietà sociale che vedo sfrangiato e polverizzato.

Forse più di qualche secchiata di acqua gelata in testa o uno, cento, mille sms per problemi che in genere sono lontani dai nostri occhi.

Chiedere aiuto non solo può far del bene a chi chiede, ma anche chi è chiamato ad aiutare.

Per rimettere in moto cuori a volte solo un po' spaventati e induriti ma che, in fondo, sono fatti proprio per questo.

"Quando soffia la tempesta e hai paura di annegare
Chiama, chiama piano. Sai che non sarò lontano...
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio"
(Chiama piano, P. Bertoli)

4 commenti:

Lorenzo ha detto...

Potrebbe sembrare un argomento, e un lessico, da bacio perugina con farcitura cattolica.
Scrivo ste 2 righe proprio per dire che è roba vera, anzi verissima.Non mi sono mai toccato un sopracciglio, ma se a 18 anni mi avessero detto come avrei vissuto oggi, prima ancora di disperarmi, non ci avrei semplicemente creduto. Mai avrei chiesto aiuto: semmai ne avrei voluto e potuto offrire, spesso con una superficialità che oggi mi fa sorridere: non di tenerezza, ma di pena.
Povero coglione, che cavolo credevo di offrire?
Cmq, le cose hanno preso il loro giro, e io con loro, e gli ormeggi e gli attracchi che mi facevano sicuro e gagliardo e forte sono andati a fottersi.
Per non voler chiedere aiuto, a momenti ci resto io: e non in senso metaforico.
Oggi campo dipendendo da tutti, da tutto, e, in ultima analisi, da Lui.
Alla mia verde età, ormai abbondantemente grigia, ho scoperto Provvidenza.
Io, la bestia di sempre....
Pensa come se la ride mia nonna da lassù,lei che ho sempre preso in giro perché vedeva provvidenze dappertutto.

Grazie, Simo', un abbraccio.

Lorenzo

Simone Sereni ha detto...

Grazie a Te, Lorenzo

Francesco Casuscelli ha detto...

Condivido questo intervento, è importante fermarsi a guardare e offrire il viso al prossimo con apertura. I tempi sono molto difficili e ogniuno di noi spesso si trova a vivere momenti difficili che neanche immagginava si potessero verificare. Bisogna continuare ad avere coraggio e speranza, confidando nell'aiuto della provvidenza divina che mai ci abbandona.
Con riconoscenza
Francesco

Simone Sereni ha detto...

Grazie a te, Francesco.