08 aprile 2009

contro i pensieri malvagi


Cercavo avidamente (...) indicazioni per combattere la mia Ira, e ho scoperto che prima che "iroso", sono un "accidioso" e un "vanaglorioso". Ma guarda te!
Le forme che questi due "vizi" sanno prendere nel nostro cuore e nei nostri pensieri sono talvolta imprevedibili. Una lettura sorprendente.

Contro i pensieri malvagi è il testo che mi ha accompagnato in questo tempo di Quaresima (nella mia tensione tutta umana, tra condannare e sperare). Si tratta di una recente riedizione del "manuale di istruzioni" contro gli 8 pensieri malvagi (tradotti comunemente nei "famosi" 7 vizi capitali) scritto da Evagrio Pontico, monaco della fine del IV sec., tra i più illustri padri della Chiesa.

L'Antirrhetikos, così il titolo originale, prende il nome dal metodo della antirrhesis (replica). Ossia, Evagrio suggerisce che la Scrittura è uno scrigno ricco di parole, frasi e versetti concretamente efficaci da usare per "replicare" e sopire con successo i pensieri malvagi che covano, con maggiore o minore presa, nel cuore di ciascuno e che il Diavolo sa bene sollecitare. Quei pensieri, cioè che sono la porta del peccato, che aldilà di ogni visione moralistica, è per tutti la porta di un inferno quotidiano - in cui noi stessi ci mettiamo - di non amore verso gli altri e di lontananza dall'amore gratuito di Dio.

Credo fermamente nell'efficacia concreta della Parola di Dio, anche nel solo proclamare ed evocare il nome di Gesù. Anche così la Parola di Dio davvero "si fa carne". Dio non ci abbandona e non ci giudica, ma ci offre - anche con la Parola - le armi per costruire la nostra felicità.

Parole efficaci, ripeto. Mentre, intorno alla catastrofe abruzzese, parole e promesse tutte da vagliare con i fatti si aggirano come morbosi guardoni intorno ai resti della città, alla gente senza casa e ai poveri morti. Il mio ultimo "pensiero malvagio".

10 commenti:

Alessandro Iapino ha detto...

grazie moralista di questo suggerimento di lettura. E' vero, abitiamo dentro un mondo di parole, che spesso ci maledicono e rendono un inferno la nostra vita. Il Vangelo che ci offre "altre" parole, parole che sanano, che curano, che ri-creano la nostra vita

Anonimo ha detto...

Tutto sta nell'esercitarsi. Gli "esercizi" spirituali, che ci vengono suggeriti di solito soltanto durante la Quaresima, dovrebbero essere la "costante" del cristiano. Se non ci esercitiamo continuamente, i nostri "muscoli" (cioè la forza nella reazione al male) si atrofizzano, e quando riprendiamo il cammino, è come fosse la prima volta. Seriamente dobbiamo invece considerare l'utilità della preghiera costante e dell'esercizio perseverante. Ciao, e fin da ora buona Pasqua!
torietoreri
www.torietoreri.splinder.com

Anonimo ha detto...

credo avrebbe fatto bene anche a me.
proprio ora mi son fermato a pensare a cosa dovrei confessare.
... quel paio di cosette solite....
poi il vuoto: o sono ridotto veramente male e il prossimo per me non esiste, oppure sono diventato un santo.
tu che dici?

Paolomacca

Marcello ha detto...

Bravo moralista! Finalmente ti abbeveri alle fresche e limpide acque dell'antica tradizione monastica orientale.
Quelli sì che erano moralisti per davvero! Eremiti, reclusi, stiliti... in perenne "combattimento" spirituale.
Un Padre del deserto, dopo una vita di "lotte", fu visitato in punto di morte da un demone che gli disse: "Bravo! Mi hai sconfitto". E il sant'uomo rispose: "Non ancora!". E morì.

silvia ha detto...

leggo le parole del moralista e mi sento un po' meglio...
ma com'è difficile pregare ne vogliamo parlare??
almeno per me...faccio davvero fatica...il "paradosso" è che più sono lontana dalla preghiera,più avverto la "sete" per quelle parole di Verità che bene-dicono la nostra vita, quella stessa vita che noi ogni giorno siamo bravissimi a maledire,in ogni piccolo passo, in ogni piccolo istante..
grazie per questo momento di riflessione.

il moralista ha detto...

benvenuta Silvia...

La preghiera e il tempo per la preghiera e il modo della preghiera meriterebbero almeno un centinaio di post. E probabilmente un altro blogger ;)

Esempio di vita... uno dei miei crucci da fervente cattolico (ri-nato) era la mia incapacità di sostenere una adorazione eucaristica... "ma che devo fare? ma che devo guardare? ma che devo dire?"... Una persona di Dio un giorno mi disse: "Ma non sei tu che devi fare qualcosa... è soprattutto Lui che vuole guardare te e adorarti. Tu lasciaglielo fare. è tutto quel che serve".

Anonimo ha detto...

"ma che devo fare? ma che devo guardare? ma che devo dire?"
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Mah! Per esperienza è solo una questione di "Chi"! Ovvero "Chi devo essere? ... ma "Chi" devo guardare? ... Ma per "Chi" devo dire?
E' solo una questione di Persona .. o almeno credo.
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E per i "guardoni" della sofferenza umana, scusa è, ma perchè guardi i "guardoni"? Prova a spostare lo sguardo e guardare la "condivisione", l'aiuto concreto ... prova a guardare l'umanità che risplende in barba al male nella sua semplice umanità.
Ho scoperto da poco che l'arma vincente del male (e dei 7 vizi capitali) è il bloccare lo sguardo, bloccare nel senso di colpa e non volare nel senso della colpa che impone una corsa verso un "cambiare".
Ho toppato anch'io la Pasqua ... ma mi sono accorta che il mio "perdere" la Pasqua è servito a farla "vivere" da altri.
Ho fatto fatica a capirlo e sono arrivata al "Ma a che serve? a che è servito?" ... Mi sono arenata ed impantanata ... ma poi mi sono accorta che ero nella piena logica di Dio.
Non è che noi cerchiamo sempre una certa "soddisfazione" nella fede? E da questa domanda sono entrata nei 50 giorni dei corsi di recupero del Signore.
Ciao
Marta09

il moralista ha detto...

è possibile, spesso possibile, che noi si abbia un rapporto consumistico con la spiritualità.

D'altra parte, per chi investe tutto o vorrebbe farlo, in Cristo, un certo desiderio di "soddisfazione" è normale. Ovviamente, consapevoli che le rendite di questa specialissima attività non sono quelle che pensa "il mondo"...

ps. i "guardoni", erano nella mia prosa (poetica?) le "parole e le promesse" spese nell'occorrenza...

Anonimo ha detto...

Ah! Beh! allora è un'altra storia!
Certo che viene da domandarsi che cavolo di soddisfazione ha avuto il Crocifisso!
Certo, dopo è Risorto, ma "dopo" però ... quando ha rinunciato ad ogni "soddisfazione" ... pure quella della consolazione degli "amici".
E ... quando è Risorto (spettacolo!!!) ci siamo ritrovati con un Gesù (uomo risorto) che non si guarda indietro e non fa "la vittima" ... anzi ... saluta le donne come se si fossero visti 5 minuti prima.
Dimmi tu come si fa a credere ad un Dio con un Figlio così?
Eppure io ci credo proprio perchè ha un Figlio così ... così ... sbarellato.
... Ed i maledetti 7 peccati non sanno più che pesci pigliare ... perchè il motore dei 7 peccati è uno solo: il piacere per sé stessi.
Via questo e tutto il resto va in fumo!
Ciao ciao
Marta09
(P.S. non farci troppo caso ai miei deliranti commenti ... sono sotto l'effetto di un intervento devastante (ieri) su denti/gengive ed ogni altro osso in quel posto)

il moralista ha detto...

conosco il genere di interventi. Sono totalmente solidale!