21 gennaio 2009

metti Dio nel motore

Ebbene sì, hanno fatto il motore di ricerca "cattolicamente corretto".
Si chiama Cathoogle.
Di Google richiama solo il nome (anche se usa i suoi software per la ricerca) ma non è un prodotto del noto colosso del web.

Sulla Rete in questi giorni se n'è parlato abbastanza e la notizia è un po' cugina delle ancora più recenti indicazioni della Cei sull'utilizzo dei social network (leggesi Facebook e simili).

Insomma, Cathoogle sembra l'ennesimo figlio di quella preoccupazione diffusa in alcuni ambienti ecclesiali (e respirata a pieni polmoni da tanti laici spesso molto "più realisti del re") dell'assedio alla purezza dei veri valori cattolici... ora, già solo mentre scrivo queste parole, mi sembra che dentro, di cattolico (cristiano), ci sia poco.

E allora, invece di portare/proporre/annunciare il Dio di Gesù Cristo perchè muova e faccia cambiare marcia al motore degli uomini, il loro cuore, ci si affanna per incastrarlo a forza dentro al motore... delle cose. E, quindi, dai col motore di ricerca "cattolico" per internet, con il blog per "veri cattolici", con gli incontri per "cattolici purissimi", via così.

L'intenzione sarà anche quella di ridurre le occasioni di tentazione che possono mettere in pericolo la nostra crescita umana e spirituale, sviandoci.
Ma presi dalla paura, sembriamo dimenticare che il peccato è "accovacciato alla porta del nostro cuore", è nascosto dentro di noi, e non è dentro "le cose" o "gli strumenti". Tanto più che il diavolo, putroppo lo conosco, "si diverte" ancora di più quando si pensa di raggirarlo così ingenuamente, tanto più appicicando etichette "cattoliche" sulle cose...

Non è un caso, per esempio, che don Di Noto, famoso prete anti pedofilia, ha già messo in guardia tutti affermando che la rete mondiale dei pedofili si è già infiltrata nell'ineffabile Cathoogle.

Una curiosità narcisa. Cercando "il moralista" sul "cattogoogle", il primo risultato dal mio blog compare in quarta pagina (un post su argomenti ecclesiali). Mentre su Google compare in terza posizione in prima pagina e punta all'indirizzo della home page del blog...

Insomma, mi hanno già beccato! Quelli di "blogcattolici" mi avevano avvertito.

ps. il messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazione sociali, integra la documentazione sul tema... da oggi il Papa va in onda anche su You Tube!

16 commenti:

er moviola ha detto...

Sarei veramente interessato a sapere quale posizione viene assunta rispetto al "filtro famiglia"?

Anonimo ha detto...

Dimentichi di dire (non parlo specificamente di Cathoogle, ma in generale di iniziative di questo genere) che oltre alla "purezza cattolica" ci può essere anche l'interesse personale: economico, ma anche semplicemente di acquisire influenza, prestigio, notorietà. Del resto un'iniziativa di questo genere può aspettarsi di avere una vasta platea di persone interessate.

Almeno in teoria. Perché in realtà non so a chi faccia piacere gettarsi in queste piccole scatole.
Certo questa tendenza di essere spaventati dal mondo, anziché buttarcisi ("navigarci"!) dentro confidando in Cristo, sta prendendo piede anche nella Chiesa, che pure è la "navicella di Pietro" - ed essere navicella presuppone un mare!
Complice un mondo complesso, sicuramente, ma anche un bisogno spasmodico di certezze.
Ma non ce l'abbiamo già la Certezza più importante, quella che spingeva i missionari ad affrontare terre sconosciute, ostili e impervie e i martiri a procedere impavidi al patibolo?

LucaGras
www.pentagras.wordpress.com

il moralista ha detto...

caro Luca, come va con wordpress? A proposito di "strumenti" utili...

Anonimo ha detto...

Per ora con wordpress va parecchio bene, direi. Salvo che non riesco a trovare come si attivano i feed (che non so cosa sono, ma so che servono).

LucaGras
www.pentagras.wordpress.com

holdenC ha detto...

BBI CHE TI SNOBBASSERO. SEI UN APOSTATA!
;)

Marco Statzu ha detto...

sono anch'io convinto che i ghetti non servano a nulla.
Quattro anni di permanenza a Roma mi hanno immunizzato da ogni ghetto ecclesiastico. Preferisco stare tra amici normali: papà alle prese con tre splendidi bambini, donne in carriera, poveri, straccioni, prostitute, ragazzi, omosessuali e chi più ne ha più ne metta... Almeno c'è un po' di vita ragazzi!!!
Grazie per stasera!
ciao,
Marco

Anonimo ha detto...

Una quarta pagina è sempre una quarta pagina...stai attento!! Rischi contaminazioni!
Mirella

Anonimo ha detto...

E' triste che l'etichetta di cattolico sia un'etichetta che divide; stando anche soltanto all'etimologia, è come dire che noi siamo più "universali" di altri! E pensare che il nostro Maestro non ha cercato "divise" o distintivi, ma è stato proprio dove sta Marco Statzu credendo di essere lontano dalla Chiesa! E' il paradosso ecclesiale dei nostri tempi: allontanarsi sempre più dalla vera vita dietro lo schermo di una presunta verità.
torietoreri
www.toretoreri .splinder.com

don Flaviano ha detto...

Non conosco la vicenda di Cathoogle (chi l'abbia fatto, perché e come - mi sembrano indicazioni minime per pronunciarsi e a me mancano).

So qualcosa di più della polemica che attraversa i secoli tra chi fa dell'identità cristiana in genere (e cattolica in specie) un nucleo forte e intimo da non ostentare, se non nella testimonianza silenziosa per non dividere gli uomini in buoni e cattivi, e chi ne usa le forme per costituire un rifugio sicuro e protetto.

E quello che so è che la stessa contrapposizione è macchiata da una simmetrica "eresia": l'incapacità, più teorica che pratica, di rendere conto della presenza dello Spirito nella carne e della vitalità della carne grazie allo Spirito. CHe poi è il dogma dell'incarnazione.

Detta così è come non aver detto nulla ma mi piaceva partecipare.

Non è facile trovare l'equilibrio tra l'anonimato e la setta: Gesù si è dichiarato, con giudizio, ma si è dichiarato e distinto. Non è facile seguire le sue orme senza dividere. Credo che questa sia la preoccupazione che unisce tutti: rendere visibile il Verbo e dargli un nome proprio.

Ma questo è solo un punto di partenza.

Ciao moralista...

Marco Statzu ha detto...

per inciso, caro amico di Tori e toreri, non volevo dire di essere uscito dalla Chiesa... ma solo da un certo ambiente "ecclesiastico".
pensa che son prete!!
ciao

il moralista ha detto...

caro don Flaviano, davvero, benvenuto qui.

Il tuo "punto di partenza", ci porta davvero sul altre/alte vette rispetto alla mia "provocazione" iniziale... e sono felice... mi dà l'occasione di spiegare qualcosa di più anche dello spirito di questo mio blog... Mi prendo un po' di spazio.

E' proprio quel delicato equilibrio tra anonimato e settarismo che mi sta a cuore (e credo, a tutti quelli che vedi commentare qui, magari con una certa vis polemica, che ho suscitato io con la provocazione).
Mi sta a cuore da tempo. E mi fa piacere che tu parli della "terra di mezzo" che sta tra i due pericolosi estremi. Tra l'altro anche l'anonimato può essere volutamente settario, "snobistico".
Ma c'è anche una cura dell'intimità che non è intimismo.

Cerco di aggiungere un elemento in più. C'è chi in questo tempo (come in passato) vive e ricerca la sua fede come cammino di conversione quotidiana (che inevitabilmente, per come la vedo io, ha effetti concreti nella vita e nelle relazioni, nella chiesa e nella società) eppure viene considerato "irrilevante" (anonimo?) perché non lo ha fatto nella piazza del Family day (...), non lo ha detto/spiegato con quel certo vocabolario "veramente" cattolico, magari sul giornale o sul blog dei "veri" cattolici, etc etc ...

Però si è esposto terribilmente nei fatti! Si è messo magari nella mani della Provvidenza, a cui non crede più nemmeno qualche alto prelato.
Ha detto chiaramente a chi glielo ha chiesto o "estorto" che è per amore del Vangelo, per fiducia in quell'incontro con Cristo, Dio e Uomo, che gli ha cambiato la vita (e non solo le idee) che ha detto o fatto quella cosa... eppure anche in certi angoli della nostra amata Chiesa è considerato "spurio". E poi gli dicono pure che così facendo è "irrilevante".

Credo che sia sempre stato così, come dici tu, non ci mettiamo nei ghetti... Ma facciamo un passo in più tutti insieme qui... aiutiamoci ad accreditare di rilevanza cristiana le scelte "anonime" dei cristiani "irrilevanti"... scelte di conversione, per nulla intimistiche o private se si guarda bene come, perché e dove vengono fatte, che possono creare divisione: "non è facile seguire le orme di Cristo senza dividere"... credo sia così.

Aiutiamoci a custodirci nella vicinanza a Cristo per quello che Lui è, senza farci mai "una fede su misura". In nessuna direzione.

il moralista ha detto...

su chi ha fatto e perché Cathoogle prometto un supplemento di indagine...

Anonimo ha detto...

Credo fermamente che trovare una via intermedia tra anonimato e settarismo (l'intervento di don Flaviano è eccellente) sia la priorità più alta per noi cristiani oggi.

LucaGras
www.pentagras.wordpress.com

il moralista ha detto...

eccellente, è vero... grazie a tutti i miei "15 lettori"!!!

il moralista ha detto...

trovo che questo post di oggi di Luigi Accattoli, cada a fagiuolo e integri la bella riflessione

http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=999

Giuseppe Sbardella ha detto...

Caro Moralista, è veramente triste stare in questa Chiesa che si accinge anche a riabilitare i Lefebvriani...
Per fortuna che ci sono... i Gesuiti.
Oltre alle belle e stimolanti riflessione che continua a presentarci il Card. Martini, ho appena finito di leggere, su Civiltà Cattolica, un articolo esaustivo ed equilibrato del Padre Spataro su Facebook, che la CEI con il consueto "intempestivo" tempismo ha già preso di mira.
A quando la scomunica dei Gesuiti?
Non ho mai fatto parte di quella schiera di cattolici che si definisce progressisti, ma a 18 anni ho vissuto il Concilio come una liberazione e non vorrei tornare alla fase precedente, seppur aggiornata.
Cari saluti