29 gennaio 2009

ordinaria (?) follia

Prendete una mattina di inverno nell'ordinario caos metropolitano di Via Merulana in Roma.
Immaginate traffico, (smog), un po' di gente variamente trafelata in giro... a un certo punto, un tale distinto parcheggia (incastra, più esattamente) la sua auto sulle strisce pedonali a un incrocio... Immaginate che proprio in quel momento sopraggiunga una mamma con carrozzina e cerchi di attraversare sulle strisce. Ovviamente, impossibile. Grazie signor automobilista!

Ora, credo che immaginare il seguito sia più difficile. Ve lo racconto io.

La signora improvvisamente tira un calcio all'auto pirata (!). Il conducente di pronta risposta scende dall'auto e, di riffa o di raffa, prende a calci carrozzina e mamma, tanto per non sbagliare......

Nessuno interviene in alcun modo (tutto normale, no?). Salvo una commerciante (negozio di prodotti biologici, per essere preciso...) che ha visto tutta la scena. Vede un vigile all'orizzonte (miracolo!) e denuncia l'accaduto. Il vigile chiede lumi. La mamma scoppia in lacrime. Il simpatico automobilista (sui 35, dice la mia fonte), rimproverato per la gratuita e assurda violenza della reazione, dichiara incredulo e scocciato: "Ma questa mi ha preso a calci la macchina!".

Per inciso, "questa" era anche evidentemente di origine straniera.

Il clou. Dentro l'auto del tipo c'è "mammà". E cosa fa mammà in tutto questo? Scende dall'auto e mostra al vigile il punto dove la donna ha dato il calcio.

Non ce la faccio a commentare. Fate voi.

ps. ovviamente, la commerciante assai "moralista" è stata più o meno velatamente accusata di essere un'impicciona e rompiscatole dai vari protagonisti del siparietto.

(foto di peasap/flickr)

13 commenti:

Speakold ha detto...

Follia? No, perchè?
Ordinaria .. amministrazione? Si

Peccato che il bambino non piangesse e che la mamma stanca di questi stronzi che parcheggiano sulle strisce non abbia tirato fuori una pistola e ammazzato la mammà di lui per dispetto.

La commerciante avrebbe applaudito e avrebbe tirato un calcio in faccia all'automobilista obbligato a mettersi in ginocchio per evitare di fare la fine della sua mamma.

I passanti si sarebbero allontanati dalla scena per guardare meglio l'evoluzione della situazione nella speranza di vedere in azione un poliziotto in versione CSI Miami che disarma la mamma.

Il fatto avrebbe ispirato una fiction Rai, una nuova puntata a Porta a Porta e sui giornali si smetterebbe di parlare di facebook.

Questa è follia, quello è solo disprezzo!

Ciao
Domenico

Alepin ha detto...

E sì, si rimane indignati a sentire queste storie...come se questi atteggiamenti e reazioni "irose" siano altro da noi, e per questo ci si indigna con tanto ardore.
Ma soprattutto mi fa pensare a quanti di noi tengano alle proprie cose (ossia alle nostre piccole sicurezze) in maniera maniacale: e quindi un graffio alla macchina, una macchia su un maglione nuovo, un rimprovero giusto ad una persona vicina ci fanno uscire di senno e ci giustificano dall'avere comportamenti da "galera".
Il rispetto delle regole civili, delle cose comuni vengono (se vengono) dopo, molto dopo aver pulito la macchina. Però è colpa dei politici, lo Stato non interviene, rubano tutti, ecc ecc ecc

il moralista ha detto...

una volta ci avrebbero tacciato di "qualunquismo"... ora credo che molti no sappiano più nemmeno bene cosa volesse dire quell'etichetta...

ci sono tante vocazioni quotidiane, per i cristiani e per le persone di buona volontà. Una di queste è avere cura della dignità delle persone (anche di chi si abbrutisce e diventa folle) e presidiare i luoghi dove abitiamo (che invece tendiamo ad abbandonare, in fuga).

Aspetto con pazienza un principio non negoziabile su questo argomento.

Anonimo ha detto...

Roma, la città dei Flinstones

sessorium ha detto...

Ci sono due EROINE in questa storia. Una è quella che si inietta in vena il bastardo drogato. L'altra è invece la giovane mamma, veramente una eroina contemporanea. I miei più sentiti complimenti a lei. Se tutti si comportassero così, di stronzi sulle strisce ce ne sarebbero molti meno.

Alfonso ha detto...

Ma oltre che moraleggiare (giustamente) non si potrebbe denunciare il vigile al Comune o almeno all'opinione pubblica con nome cognome ora e quant'altro in una lettera ai grandi quotidiani della capitale? Ciao

il moralista ha detto...

caro sessorium, benvenuto intanto...

due piccoli appunti.

siccome sono "moralista" e banale, mi permetterai di notare che se il drogato è "bastardo" lo è almeno altrettanto lo spacciatore e il suo finanziatore.

Sulla mamma eroina (che ovviamente mi sta molto più simpatica del tipo e di mammà) sospendo il giudizio... anche il suo calcio stizzoso, pur comprensibile e supponiamo educativo, fa parte del clima...

Un clima umano che è vero degrado. Come quello che racconti bene sul tuo "urban blog".

Cosa rispondresti, tu che sei un esperto del quartiere e di denunce, alla domanda di Alfonso?

Anonimo ha detto...

Hai letto il mio post del 1 gennaio: Capodanno a Palermo? L'atmosfera è quella!
Ciao, un abbraccio!
torietoreri

Anonimo ha detto...

Volevo commentare con qualcosa di comico, ma ci ho ripensato: questi sono piccoli drammi quotidiani che poi si allargano a macchia d'olio diventando soprusi e quant'altro e non mi va di scherzarci su.
Il guaio è, secondo me, che questi cattivi esempi vengono imitati con facilità, perchè è facile giustificarsi dicendo " tanto lo fanno tutti" e così facciamo tante deroghe alla nostra coscienza.
La donna che ha dato il calcio ha tutta la mia solidarietà: mi sono ritrovata anch'io, in passato, con problemi uguali.
Mirella

Marcello ha detto...

Viviamo in una società un po' "arrabbiata". Ci si lamenta spasmodicamente per la pioggia, per il sole, per la fila al supermercato, per il vicino di casa che puzza di aglio nell'ascensore... tutte cose GRAVISSIME, come si può ben vedere... "moralisti" di tutto il mondo, uniamoci!

Anonimo ha detto...

io invece, quando tento di attraversare-con il passeggino- sulle strisce,mi sto specializzando nello sguardo che sottintende "sono sulle strisce e quindi ho la precedenza, se non mi fai passare ti auguro di bucare tutte e quattro le ruote della macchina"...poco cristiano ma devo ammettere che il più delle volte funziona....ovviamente lo sguardo si fa più minaccioso quando piove a dirotto e non solo le macchine non si fermano, ma accellerano per bagnarmi meglio...fortuna che fra poco arriverà la primavera :-) Nadia

il moralista ha detto...

sapete che c'è? stamattina sono un po' incavolato... ho letto di stupri di gruppo, di poveracci bruciati per divertimento, ho visto il programma di Iacona ieri sera.
E sono anche reduce da un infausto ma quanto mai significativo zapping domenicale in cui mi sono imbattutto per 30 secondi 30 nel dialogo (?) tra una persona (nota) che tentava di ragionare e guardare oltre e un'altra (nota) che incalzava al motto "Sì, ma tu non hai paura?"... Sì, bello anche io ho paura! Sopratutto comincio a temere quelli che hanno paura e per questo sentono di poter tutto giustificare, tutto dire e trutto fare...
La paura è un interessante e utile "allarmino" che il buon Dio ci ha dato... ma notoriamente non è la migliore consigliera per decisioni piccole e grandi, soprattutto se strutturali... almeno noi cristiani questa cultura della paura dobbiamo, e dico dobbiamo, combatterla...

Miriam ha detto...

sono d'accordo con te, Moralista, non si sapiù dove guardare cosa ascoltare (mi riferiscoo ai media) semìbra la fiera dell'assurdo... Il mondo è davvero degradato (credo che anche tu ne conosca le ragioni); tuttavia oso sperare che nello spirito umano esistano gli anticorpi per resistere a tutto questo, sapendo che non accadono SOLO cose negative, anche se stanno tentando di sommergercene - in maniera ormai morbosa direi - fino a soffocare ogni nostra speranza... ma non ci riusciranno!

Micol