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25 agosto 2010

letame, cremini e guerra civile

Una donna di fede (nata prima della fine della guerra) saggia e battagliera piemontese, e a me carissima, conversando qualche giorno fa su cose minime e massime ha confidato la sua preoccupazione per l'aria da "guerra civile" che respiriamo in Italia. Una ennesima Cassandra?


Fa un po' impressione sentirlo dire da una persona come lei. Non sto a spiegarvi i tanti perché. Anche il "vecchio" dolcissimo cremino (o "mottarello") che mi aveva offerto come aperitivo, cercando un complice alla sua trasgressione diabetica, andava giù amaro, a quel punto.

Ma fa più impressione constatare - come pure mi pare abbia sottolineato uno di questi recenti "pornografici" editoriali di Famiglia Cristiana che "disgustano" gli esponenti di governo - come la soglia di accettazione degli italiani, la capacità di ciascun cittadino di assorbire e digerire schifezze, violenze, furberie et cetera, abbia da anni superato - verso il basso - la soglia della dignità umana.

L'articolo di ieri di Veltroni, ahilui (chi mi conosce sa quali e quanti dubbi ho espresso sul suo "obamismo senza palle"), mi è sembrata l'unica cosa decente che mi sia capitato di leggere da mesi nelle pagine della politica (dico, politica) dei nostri quotidiani.

Ora mi aspetto qualcosina anche dai "miei" cristiani di casa. Non può essere solo Famiglia Cristiana a darci di piccone e a mettersi l'elmetto (rigorosamente vietato, peraltro in tempi ruiniani). Ci vuole anche qualche proposta, autogestita (vedi commenti).

Il moralista, quando è nato questo blog, lo sapeva, tediosa e infausta cassandra anche lui: la legge del "tanto così fan tutti" da carbonara e inconfessabile regola dei veri "ragazzi di vita", è diventata un mantra da snocciolare e proclamare in pubblico, e un'arma di minaccia. Anche con un certo ghignetto d'orgoglio.
La sicurezza di questi miei concittadini è che tanto la puzza del letame, che dai e dai rischia di restare l'unica sostanza da ravanare sul fondo, al massimo toccherà a quei bamboccioni dei figli... degli altri.
Ma, si sa, "dal letame nascono i fior". Dicono.