05 novembre 2009

esperanto testaccino


Storiella dalle viscere di Roma nell'anno di grazia 2009.
Sul mio autobus quotidiano, sto appollaiato al mio apposito sostegno. Siamo poco dopo la Piramide Cestia, all'ingresso di Testaccio. Leggo.
Sale e si mette accanto a me una donna, a occhio e croce filippina, parla in modo concitato al cellulare, nella sua lingua madre. Una cascata di suoni, a ritmo velocissimo, che alle mie ignoranti orecchie suonano come un infinito loop di un'unica improbabile parola: "pocpocpocopoc".
Mi re-immergo nel libro, con questo sottofondo. A un certo punto la cascata è interrotta per un attimo da un chiarissimo "ma che cazzo vogliono" (oibò!)...
Alzo la testa sorpreso e divertito e riprende la cascata: "pocopocpocpocpocpoc".
Ma dopo poco un altro inciso ancora più sorprendente e autarchico: "nun t'allarga!". Aho!

Rido sotto i baffi, di questo nuovo esperanto testaccino di carne e di sangue.

(foto di lamirlet_flickr)

6 commenti:

er moviola ha detto...

Il meticciamento all'italiana
Però caro moralista trovo gratuito il tuo riferimento all'anno di grazia.
Quale grazia?
Si potrebbe più laicamente parlare di anno solare per favore!

il moralista ha detto...

... non so se hai notato, in ottemperanza alle recenti sentenze, che ho scritto appositamente con "g" minuscola...

paolo ha detto...

le rumene sul treno.... le hai sentite le rumene sul treno, tu?

il moralista ha detto...

rumene, moldave, albanesi, cinesi, etc etc ... sì, le ho sentite sì... e sopratutto sento i loro figli che sono a scuola con i miei...

sarà argomento (anzi, spunto) del prossimo post in programma

Marcello ha detto...

Mi raccomando, moralista, esiste un romanesco di immigrato di prima generazione (sempre condito da accento di provenienza e vari "tic", tipo la cancellazione degli articoli che fanno gli slavi) e un romanesco di immigrato di seconda generazione, quello dei ragazzi e dei bambini (assolutamente senza accento e indistinguibile dal romanesco autoctono di inizi XXI secolo).
Io ovviamente preferisco il primo.

il moralista ha detto...

questa doveva essere di terza, perché se avessi solo ascoltato le frasi in italio/romanesco dal resto, non avrei saputo cogliere nessuna inflessione.