21 aprile 2008

e bravo Alfonso!

Parlando con un padre redentorista, nostro amico, ho scoperto l'inimmaginabile: S. Alfonso Maria De Liguori è il patrono dei moralisti!

Embè?

Coincidenza (?) vuole che mia figlia Miriam sarà battezzata l'11 maggio proprio nella chiesa romana di S. Alfonso (nei pressi di S. Maria Maggiore), conosciuta anche come Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso.
La chiesa è collegata alla casa generalizia dei padri redentoristi (anche sede di una prestigiosa facoltà di teologia), fondati proprio da S. Alfonso Maria De Liguori.
Questa è la chiesa che, pur non essendo parrocchiale, frequentiamo da quando viviamo all'Esquilino.

Vi invito a consultare il link se volete saperne di più sul "tipo" in questione.

Una sola nota: tra i suoi vari campi d'azione, la teologia appunto.
Il suo studio teologico si inserì in un'epoca in cui nell'ambito della teologia morale era in atto un contrasto tra i cosiddetti "rigoristi" (del genere per cui la norma sembra più importante dell'uomo) e i cosiddetti "lassisti" (per lo più gesuiti). S. Alfonso cominciò a sviluppare una teologia morale (che, per la cronaca, non è solo quella che stabilisce se, quando e come si possono avere rapporti sessuali...) di sintesi in cui la proposta della Verità sull'uomo deve essere accompagnata dalla Misericordia per l'uomo, che è poi la natura stessa del Dio di Gesù Cristo.

E bravo Alfonso!

ps. per la prima volta in vita mia ho assitito, tra "studenti pontifici", sacerdoti, teologi e illustri personaggi e autorità di Curia, alla presentazione di un nuovo manuale di teologia morale fondamentale, in cui si sviluppa una teologia che parte dalla natura "filiale" del nostro rapporto con Dio (pare non sia affatto scontato). Si chiama Figli nel figlio, edito dalla Edb, ed è una novità importante nel campo.

(foto di laffy4k/flickr)

27 commenti:

diogneo ha detto...

il 3-4 maggio sarò a Roma per i 140 anni dell'AC... sono stato anche alla GMG 200 eperienza inidmenticabiel! auguri per la tua piccola!

il moralista ha detto...

benvenuto tra "i moralisti" a diogneto... il 3 e 4 io sarò molto impegnato per lavoro. HO un amico di Ac che sarà impegnatissimo per il 140mo....

Sump ha detto...

Attento, moralista! Il padre redentorista non te l’ha raccontata tutta. Sant’Alfonso ha un ruolo di prim’ordine nella tradizione popolare anticlericale, ma, ahimé, non nella direzione che tu preconizzi. Ricordo una canzonaccia intitolata “Serenata alfonsina”, in cui un prete finge di rivolgersi a un’appetitosa fedele, attirandola con profferte “moralistiche” di rara ipocrisia.
Se non sbaglio comincia così:

“O mia bella gentil pecorella,
il curato alla chiesa t'appella:
vieni o cara, a gustar ti prepara
quanto al libro d'Alfonso s'impara.

La moral pirulirulin pirulirulera
la moral pirulirulin pirulirulà
la moral pirulirulin pirulirulà
la morale è questa qua!”
...E così via, per una decina di strofe, tutte piene di melliflui doppi sensi.
Se fossi in te, della produzione popolare del grande Sant’Alfonso, privilegerei le bellissime strofette di “Tu scendi dalle stelle”; e il patrono dei moralisti lo cercherei altrove.

il moralista ha detto...

ah beh... allora mi sta anche più simpatico :)... devo chidere lumi al mio amico.

il moralista ha detto...

e poi si sa, i "moralisti" alla fine li trovi tutti nei postriboli... :)

Anonimo ha detto...

Se non vado errata, è la seconda piacevole coincidenza che riguarda tua figlia Miriam. E comunque S. Alfonso è stato un grande santo.
Auguri di cuore per tutti voi per questo bellissimo momento che vi aspetta.
Mirella

lycopodium ha detto...

Tremblay non è malaccio, nè rigorista nè progressista, ... lo seguissero tanti giovani teologi in ... erba.

marcello ha detto...

Premesso che avere santi in Paradiso non è proprio da moralisti (e così ho ceduto alla facile battutaccia), sono davvero contento della "novità". Ho imparato, in questi ultimi anni, che nulla avviene per caso e che alcune "coincidenze" sono in realtà "segni". Grazie, infine, allo splendido sito www.santiebeati.it dove si possono cercare i santi in base al nome, alla data o al patronato... e molto altro (io ci ho fatto delle belle scoperte)

il moralista ha detto...

Grazie a Mirella!

Benevenuto a lycopodium! Immagino un po' di scettiscismo nel vsiistare il mio blog, ma sono molto contento che tu ti affacci: conosci p. Real? Non è lui l'amico di cui parlo, ma ho il piacere di conoscerlo per suo tramite.

marcello... hai ragione... iol Mondo mi sta contaminando! (ci dobbiamo vedere!!!!)

Anonimo ha detto...

DI ALFONSO MARIA RICORDO UN CANTO DI NATALE CHE FACEVA COSI'
" STILLARONO I CIELI LA LORO ARMONIA CANTANDO A MARIA LA NANNA A GESU'...ECC.." POI DICEVA "DORMI DO..OOO RMI..DOOOORMIII..FA LA NINNA NANNA A GESU". LA COSA ESILARANTE ERA QUEL "DORMI DORMI": UNA SIGNORA DEL CORO PRENDEVA LA NOTA CON UNA ENFASI TALE CHE...CHI SCAPPAVA DESTRA CHI A MANCA!

Anonimo ha detto...

clo sta x clodine!!! Sorpresa!!

il moralista ha detto...

è arrivata anche clodine!
Bentrovata su queste pagine...
d'altra parte, già "Tu scendi dalle stelle" ormai spesso la fanno diventare una nenia insopportabile.

Luca Grasselli ha detto...

Questo sta diventando il pianerottolo del pianerottolo :-)

Meglio!

il moralista ha detto...

eh, magari, Luca!

(per gli altri lettori de il moralista: "il pianerottolo" sarebbe il blog di Luigi Accattoli, che frequento spesso)

clo ha detto...

ma..c'è anche Grasselli, Sump, Lyco..anvedi...mi piace questa cosa. Ci siamo spostati dal pianerottolo, e vabbé, dai, si sa com'è:si gironzala da una porta all'altra, da un pertugio all'altro. Poi si torna al pianerotto. Lì c'è la mia prima "porta",come si dice:"il primo amore -in questo caso la prima porta- non si scorda mai"!Però fa un sacco piacere entrare nel "giardino" del vicino di casa..e trovarci tanti amici attorno al pavolo che giocano a tresette!!!!

il moralista ha detto...

clodine, si gironzola, ma i tuoi mitici refusi ti seguono!!! :D

comunque... nel dna della famiglia Sereni si aggira - ancora indomito - il gene dell'accoglienza.... ci piacerebbe un giorno che casa nostra divenisse una sorta di porto tranquillo in cui chiunque possa sentirsi "in salvo" anche solo per un po'... diciamo che, nell'attesa di qualche conferma, si comincia dal pianerottolo.

Anonimo ha detto...

Che tragedia sti' refusi..mamma mia!!zitto zitto...pietoso velo!!
Domenica pomeriggio ho fatto una passeggiata al via del corso,sono entrata nella galleria "Alberto Sordi" e sono uscita dall'altra parte. Mi sono trovata di fronte una chiesa che non avevo mai notata prima:"Santa Maria del Pozzo", la conosci? C'erano due sacerdoti che riempivano dei bicchieri d'acqua che usciva a garganella da un rubinetto posto all'interno del presbiterio vicinissimo all'altare:"è acqua miracolosa" -mi dice il sacerdote-" guarisce dai malanni, dentro e fuori". Mahh!Mi appropinquo, titubante. Chissà se mi guarisce da questo mal di gola e raffreddore che mi assilla da giorni.Alla fine la bevo, tutta, d'un sol fiato. Non ci crederete, sarà un caso, di fatto tutto avevo messo nelle narici pur di respirare..aoo..ha funzionato, ecco, respiro bene!!(?)
C'è una storia dietro questo miracolo...risale al 1250

Lo sapevate?
Io nO!
Clo

il moralista ha detto...

no, non lo sapevo... una bevuta si può sempre fare... può darsi che passo da quelle parti il 1° Maggio...

clo ha detto...

Veramente, sono rimasta di "barbatrucco". Si chiama così perché sembra che nel lontano 1250 un prete buttò in quel pozzo, che si trovava in quel punto -dove sorge la chiesa, proprio in quello preciso, vicino all'altare- un grosso mattone, dove sopra era dipinta una icona della vergine col bambino. Questo mattone emerse miracolosamente, e più lo si infossava e più, malgrado la pesantezza e la mole, riaffiorava. Si urlò al miracolo, e sopra venne costruita la basilica, per altro molto bella. Nella cappellina a destra dell'entrata c'è questo altare con il catino; i sacerdoti riempiono in continuazione dei bicchieri di carta, che sono lì, sempre pronti, su di un vassoio. Tantissimi ex voto, e tanta gente. C'erano tanti bambini perchè sembra protegga in modo particolare i piccoli. Ma non solo..con me ha funzionato: chiamala suggestione, come ti pare però, prima avevo gli occhi e il naso che sembravo "Lumumba" adesso ho ripreso l'aspetto di sempre: normale!

Sump ha detto...

Ciao, Clo!
La chiesa che hai appena scoperto io la conosco col nome di "Santa Maria in Via". La trovo interessante non solo per motivi - come dire - di storia della religiosità popolare (anche se una tradizione costante dal 1256 a oggi non si trova poi molto facilmente!), ma anche per motivi artistici e storici. Pensa che è collegata a un titolo cardinalizio, e fra gli altri ne fu titolare anche San Roberto Bellarmino! Nella sua architettura misero mano, fra molti altri, anche Martino Longhi il Vecchio e Carlo Rainaldi (e forse persino il Della Porta). In un altare laterale si conserva anche un affresco del Cavalier d'Arpino.
Certo che voi a Roma siete ben fortunati, sotto questo aspetto: si può dire che non possiate fare due passi senza trovare luoghi come minimo interessanti...

Sump ha detto...

Caro moralista,
può darsi che improvvidi esecutori siano riusciti a rovinare "Tu scendi dalle stelle", ma che ne dici di quello che per me è il vero capolavoro di Sant'Alfonso, e cioè la ballata natalizia in dialetto napoletano dal titolo "Quanno nascette Ninno"?
Te ne riporto, se vuoi, le prime strofe, tenerissime, piene di quello "stupore", di quella capacità di entusiasmarsi che sono inseparabili dal vero spirito popolare.

Quanno nascette Ninno a Bettlemme,
era notte e pareva miezojuorno.
Maje le stelle
lustre e belle
se vedèttero accussí,
e 'a cchiù lucente
jette a chiammà li Magge a ll'Uriente.

De pressa se scetajeno ll'aucielle
cantanno de na forma tutta nova:
pe' nsi' 'agrille,
co' li strille,
e zompanno 'a ccà e 'a llà:
- E' nato! E' nato! -
- decévano - lo Dio che nce ha criato! -

A no paese che se chiamma Ngadde,
sciurettero le vvigne e ascette ll'uva.
Ninno mio
sapuretiello,
rappusciello d'ua si' tu...
ca tutt'ammore
faje doce 'a vocca e po' 'mbriache 'o core!

Non c'erano nemice pe' la terra:
la pecora pasceva co 'o lione
Co 'o capretto,
se vedette
'o liupardo pazziá,
ll'urzo e 'o vetiello
e co lo lupo, 'mpace 'o pecoriello.

Non è delizioso? Grande Sant'Alfonso!

il moralista ha detto...

"Quando nascette Ninno" sembra meglio di "Tu scendi dalla stelle"... più umana e calda

diogneto ha detto...

anch'io sonoa Roma per i 140 anni del'AC... sarò la sera a Santa Croce in Gerusalemme e la mattina alla Messa in San Pietro... Grande evento per noi di AC!|

il moralista ha detto...

caro diogneto, siamo stati molto vicini allora... io abito vicino a S. Croce i Gerusalemme.

il moralista ha detto...

volevo dire "saremo", ovviamente... sono fuso!

yetiste ha detto...

onoratissimo di leggere la tua firma sul mio blog...

vedo che abbiamo alcuni punti in comune: entrambi incazzosi, entrambi facciamo ramanzine da vecchio babbione e ci scagliamo contro il politicamente corretto...

benvenuta alla piccola... noi abbiamo avuto la grazia di battezzare il nostro primogenito a san giovanni in laterano, ma quella chiesa - vista tra un treno e l'altro - è veramente bella!

tornerò presto da queste parti...

il moralista ha detto...

benvenuto su queste pagine a yetiste... che "il moralismo" (quello buono) sia con te!