09 giugno 2013

Fragile. Fortissima

Mamma, a volte piango ancora. Mi vedi?

Le lacrime escono senza preavviso, senza rumore. Ora. Spesso.
Come certe volte che le tue emozioni non facevano in tempo ad arrivare alla testa.
Ed esplodevano in un soffio.

Riproduzione dell'icona "Non piangere, o Madre!"


Quella fragilità e quella paura, il lato oscuro dello slancio istintivo e generoso.
L'istinto, l'intuizione e le paure: siamo sangue nel sangue.

Una donna ironica e insicura. Fragilissima e potente. Come hai fatto a vivere la morte e il dolore?

Appesa e inchiodata a quel letto, in quelle ultime brevissime settimane, mi sei diventata - Dio mi perdoni - pienamente e finalmente vicina.

Ti ho perduto, ma ho guadagnato la grazia di riappropriarmi di mia madre. E anche un po' di me.

Ti ho potuto accarezzare. Ti ho potuto sostenere. Mi hai permesso, figlio, di esserti madre e padre.

Lo devo anche alla fatica, alla dedizione e alla pena di chi ti ha curato di più, per mesi e per giorni. Senza sosta. Con amore.

Il mio pensiero, oggi che è un anno che non ti abbiamo più qui, va di nuovo te. Ma lo dedico a loro.

"Non piangere, o madre!". Sto diventando un uomo, ma portami ancora per mano.

4 commenti:

Acquacluster ha detto...

Bellissimo post, commovente.
Non sapevo che tu avessi già perso la mammma, sei ancora giovane!
Però dal tuo dolore sono scaturite queste bellissime riflessioni che ci hai regalato.

il moralista ha detto...

grazie

Lorenzo ha detto...

Se non ti scoccia e non "invado", io vorrei mandarti un abbraccio forte e stretto e lungo.

Lorenzo

il moralista ha detto...

non mi scoccia :)
grazie