03 ottobre 2008

sicuri, sicuri?


Ricevo e rilancio dalla newsletter di Associna, associazione promossa da giovani cinesi di seconda generazione che vivono in Italia (e che ho avuto modo di conoscere):

"Gravi fatti di violenza si stanno succedendo l'uno dopo l'altro, le foto del cittadino cinese (dai media non risulta nessun nome, per tutti è solo il cinese di 36 anni) e del giovanissimo Emmanuel Bonsu sono purtroppo solo dei clamorosi quanto limitati esempi dell’odio per i diversi espressi da alcuni cittadini italiani. Non staremo qui ad elencare anche altri casi assurdi di quest’ultimo periodo, chiediamo a tutti di riflettere su queste vicende, e chiediamo soprattutto a chi ha il potere sia politico che mediatico di non legittimare una sicurezza di parte, o addirittura di razza, ma di garantire in ogni modo possibile, con ogni mezzo a loro attribuiti dalla società italiana, la sicurezza e la dignità di chiunque viva in Italia".

La nota si riferisce al pestaggio avvenuto ieri a Torbellamonaca, periferia dura di Roma, ai danni di un cittadino cinese da parte di una "banda" di giovani italiani.

La retorica della sicurezza (e dell'insicurezza) oltreché ipertrofica è inevitabilmente strabica. Mentre un bel pezzo di Italia si affretta ad armarsi fino ai denti (armi vere nelle case o nei negozi, dico, o anche solo una bella faccia da str....) nella convinzione di aver qualcosa da difendere e l'illusione di poterlo fare così - e mentre il processo di costruzione di "capri espiatori" ripete biblicamente il suo corso - le cause dell'insicurezza non sono davvero una preoccupazione per nessuno.

Io ne ricordo una sola, tra le tante: la decostruzione del principio di solidarietà sociale. Come facciamo a sentirci almeno un po' sicuri se "siamo sicuri" che, mediamente (magari perchè lo facciamo anche noi) il prossimo in Italia ce vole sempre un po' fregà? Domanda molto moralista.

(è il mio periodo pessimista)

(foto di marcoPapal.com/flickr)

7 commenti:

AlePin ha detto...

"Il prossimo in Italia ce vole sempre un po' fregà...".
Hai proprio ragione, questa convinzione accompagna le socialità di molti di noi.
E magari (per modo di dire) fosse limitato al solo problema degli stranieri, ma è latente in molti rapporti di lavoro (scontato), di amicizia (?), di famiglia (?): manca sempre più la vera capacità di vedere l'altro, di capire cosa c'è dietro a pensieri e comportamenti...

E' anche il mio momento pessimista.

Speakold ha detto...

Vivere con le chiappe strette è molto di moda ovunque magari solo in Italia.

Ce lo hanno insegnato .. e così bene che ci crediamo un po' tutti così lo insegniamo ai nostri figli ....anche senza saperlo.

Pensiamo e ragioniamo per etichetta. E' una semplificazione che fa anche comodo.

Dovremmo ri-vedere un pò la nostra storia personale e operare una "onesta" conversione. Sicuramente non da soli ..

Aloo slogan "Cambia te stesso e cambierai il monod" preferisco "Converti te stesso e il mondo (intorno a te) cambierà"

Buona stretta di chiappe a tutti .. o no?!?

Domenico

il moralista ha detto...

"Converti te stesso etc"... Approvato!

Anonimo ha detto...

"C'è sul muro della mia scuola una frase: I care (m'importa, mi sta a cuore). E' il contrario del motto fascista: me ne frego."
dalle lettere di don Lorenzo Milani

Ci si industria scientificamente ad inocularci giorno dopo giorno questo veleno, quello del "me ne frego". Non ci sarà più bisogno, allora, di un colpo di Stato, ma saremo diventati dittatura senza accorgercene.

torietoreri

Anonimo ha detto...

beh, c'è poco da stare allegri, effettivamente
Carnesalli

il moralista ha detto...

caro Tori, per la parlare almeno un po' di cose belle, la tua "sicilianità" mi dà occasione per sottolineare il lavoro che sta facendo Lucarelli con BluNotte su Rai3... non solo perchè parla di mafie, ma perchè fa conoscere anche tanti "santi minori" (alcuni, troppi, anche martiri)... persone normali che hanno scelto di rifiutare la bruttura perchè innamorati del bello.

il moralista ha detto...

carnesalli, ciao!!! io continuo ad avere problemi di lettura col tuo abbecedario (uso Firefox)... anche per questo i miei commenti da te sono latitanti...