06 febbraio 2008

Signora, come je va...

"Signora, come je va...", catechizza così con un mezzo sorrisetto saputo la ginecologa di turno che ha visitato mia moglie al pronto soccorso ostetrico di un certo ospedale romano (quello dove è nata Chanel Totti, ché fa trendy, ma prima anche gli altri nostri due figli).

Questa donna (?)/medico che dovrebbe aiutare centinaia di donne a vivere (e anche gustare) il passaggio delicato e immenso del mettere al mondo una vita (e molte altre a sopportare situazioni di dolore e lutto), non ha trovato niente di meglio da dire ad una mamma con un parto imminente quando ha saputo che aveva altri due figli piccoli a casa. "Come je va, signora", mentre cianciava con una sua collega.

"Me va, perchè sono stati tutti e tre desiderati", le ha risposto mia moglie. Nonostante l'ansia per una gravidanza che si prolunga oltre il tempo, e la fatica di dieci giorni passati ad accudire gli altri due marmocchi variamente infestati di virus.

Come ce va? In effetti, se tutto il mondo fosse fatto a forma della immensa sensibilità di questa donna/medico, ci dovrebbe passare la voglia... Ma "come je va a lei" di fare la ginecologa e avere questa idea della maternità e della vita? E quanti ce ne sono che vivono come lei questo lavoro/servizio così delicato e prezioso?

Però, se mi dite che questo lo dobbiamo solo alla "cultura laicista, relativista e abortiva, quella che ha preso in ostaggio la l. 194 e bla bla bla", io dico che vi confondete.

Che c'è dell'altro, e nessuno ne è immune. C'è tanta mentalità abortiva, tanta paura della vita e della morte anche in molte cattolicissime parole, intenzioni e paterni suggerimenti.

Oppure, sull'altro versante, una "idolatria della procreazione" che dimentica la presa in cura degli sposi che sono in Cristo il centro del matrimonio cristiano.
Ma questo sarà un altro post...

ps. in considerazione del numero dei figli, continuano a domandarci se siamo Neocatecumenali... a me, non mi pare normale (e lo dico con grande rispetto per i fratelli Neocatecumenali).
ps2. questo è il post numero 100 de "il moralista" ... va festeggiato?

(foto di Graham and Sheila - Flickr)

17 commenti:

Speakold ha detto...

Immagino la scena .. e la risposta di Luisa e la tua faccia .. e meno male che non giri armato :-)

Aggiungerei una considerazione ... molto più terra terra .... e drammatica.
Abbiamo imparato molto bene a disprezzare la NOSTRA VITA (nei modi di dire, di fare, di pensare) che non ce ne accorgiamo più.

La cosa interessante è che ci sembra una cosa BELLA e quindi DESIDERIAMO insegnarla agli altri ai nostri figli.

Come ci siamo arrivati?
Piano, piano delegando, delegando delegando e consumando, consumando.

Il pensiero piano piano si è spento così come l'azione costruttiva.

Nel mezzo del cammin di nostra vita ... ci rendiamo conto che c'è molto da fare a partire da noi.
Ci rimane l'altra metà e non è poco :-)

Con affetto
Domenico

il moralista... ha detto...

pure armato? sono un grandissimo scassap...e: non basta, povero mondo? :)

holdenC ha detto...

bravo. è proprio l'abbraccio della "cultura abortiva" quello a cui dobbiamo reagire. e certo non basta all'uopo spaccare il capello in quattro a una legge. è ben più ampio il campo d'azione. e passa per il bel pancione della tua signora. un abbraccio

marcello ha detto...

Attendo con ansia il post sulla "idolatria della procreazione"... proprio domenica scorsa (giornata per la vita) il nostro caro parroco ha benedetto gli sposi, confermando la ben nota idea sul matrimonio: prima rimedio contro la concupiscenza, oggi "fabbrica" di vite. Sul desiderio di figli della nostra società c'è poco da aggiungere: siamo troppo ripiegati sul presente (l'ombelico della foto?) per pensare con amore al futuro. Anche se un bel figlio da riempire di cose fa sempre chic!

il moralista... ha detto...

prometto il post sull'idolatria della procreazione... spero, con la nuova creatura tra le braccia.

matteo ha detto...

qui non centra nulla la mentalità abortiva,
c'è un profondo senso di individualismo, di egoismo di massa, che sa tanto di benessere occidentale, è una mentalità che ritroviamo tra una marea di cattolici o pseudocattolici.
Nulla da meravigliarsi.
Il coraggio che ci sono persone che vi pensano con tanto bene e la Grazia che mai vi manchi.
ciao
matteo

Anonimo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te. Non c'è solo il "cattolicesimo" degli atei, ma, ancor più pericoloso, l'"ateismo" dei cattolici, ove una mentalità consumistica che ha fatto breccia, fa operare giornalmente scelte qualunquistiche e idolatre.
Ciao, e grazie sempre per il tuo sostegno!
torietoreri

magisamica ha detto...

Sembra una di quelle foto fatte da una sonda spaziale. Sembra la superficie di Marte, con un cratere, o una montagna... A volte il gioco delle ombre le fa somigliare a visi di uomini...

il moralista... ha detto...

hai ragione magis... ed è bello il fatto che ciascuno la guarda e la interpreta diversamente.

Anonimo ha detto...

Basta che non festeggi mettendo in cantiere il quarto...
carnesalli.splinder.com

il moralista... ha detto...

carnesalli, dì che hai paura di essere invaso da orde di piccoli e pericolosi cattolici militanti... :)

Luca ha detto...

Fare figli con amore e con libertà.
Con responsabilità e senza paura.

Facile a dirsi, però.
Se mi penso padre, il primo pensiero non superficiale è un moto di egoismo e di timore.

Questo benedetto "uomo nuovo" fa fatica a nascere, in tutti i sensi. Ma nascerà.

paolisoppo ha detto...

apparte il consumismo, apparte la mentalità abortista, apparte l'individualismo...
Come dici tu: ammazza ben più famiglie la sensazione di essere soli, così soli che quando hai il coraggio di suonare alla tua vicina di casa per chiedere un aiuto di qualsiasi genere (a partire dalla cipolla) pare che stai facendo un'opera di sovvertimento sociale.
In questi cinque anni di matrimonio ( e c.ca 4 di figliolanza) ha fatto molto più la possibilità di incontrare altre famiglie nei casini quanto noi, e poter chiacchierare ogni tanto al telefono con chi stava passando i tuoi stessi scoraggiamenti, anche se illuminati da una luce che ci è stata donata dalla Chiesa.

CORAGGIO!

(e non aggiungo altro)

Paolo

il moralista... ha detto...

grazie a tutti... scusate il ritardo... intanto è nata Miriam! Siamo felici.

redazione@benecomune.net ha detto...

E' brutto scoprire che uomini (o donne come in questo caso) possano esprimere delle considerazioni così sterili da un punto di vista valoriale. Ritengo che certe cose non vadano dette neppure per scherzo. Ma questo tipo di cultura, oggi, ha toni decisamente imperanti...mi permetto di consigliare la consultazione di www.benecomune.net, un sito di opinioni che raccoglie i contributi di numerosi docenti e ricercatori di ispirazione cattolica, in prima linea nella diffusione di punti di vista decisamente più "salvifici"

Anonimo ha detto...

E' Clodine che ti scrive, dal blog di Luigi.

A Morali'.. che te' possino..se non era per Gonzalo che mi dava la dritta non avrei mai saputo che klikkando sul nome si apriva il blog...ma va' va'..ma perché non me l'hai detto..disgraziato!!!! : ))

CHE BELLA MIRIAM MAMMA MIA!!! Da mozzichi..

Bello, Proprio bello il tuo blog. Sono proprio la peggiore con il C.P (computer portatile)...avete tutti un blog e non lo sapevo! Devo ringraziare Gonzalo.
Clodine

il moralista ha detto...

dai, non mi piace fare troppa pubblicità esplicita... ma una volta l'avevo detto che cliccando sui nomi che risultano in grasseto si va al sito di riferimento di chi commenta... tant'è vero che anche Sumpontcura ci è arrivato così...
grazie della visita. Bentrovata.