20 dicembre 2007

ecco, si fa prossimo

Il Signore advenit, si fa prossimo, si fa di carne come noi, entra nelle nostre vite concrete per mostrarci che Dio è un padre che ci ama e ci vuole incontrare proprio nella nostra condizione di uomini e donne, in ciascuna delle nostre specialissime esistenze.

Il moralista si prepara al Natale con una meditazione che viene da lontano, dai cristiani della comunità di Chibututuine, in Mozambico, in cui opera una piccola fraternità composta da due famiglie missionarie (5 figli inclusi) del Cfm di Piombino.

Buon Natale!

Il Verbo viene a mettere le tende in mezzo a noi

Abbiamo vissuto, il ritiro di Avvento nella nostra Parrocchia: erano presenti i ministri della Parola delle 11 comunitá e alcuni degli animatori dei nuclei (piccole comunitá di Vangelo) in cui sono ulteriormente suddivise le comunitá. Abbiamo riflettuto sui Vangeli delle quattro domeniche di Avvento cercando di trovare in ciascuno degli atteggiamenti che ci aiutino ad accogliere il Verbo che si fa carne e viene a mettere le tende in mezzo a noi (Gv 1,1-18).

Vogliamo condividere in particolare con voi le riflessioni che sono emerse a partire dalla lettura del Vangelo della terza domenica Mt 11,2-11 dal quale emerge che l’atteggiamento adeguato per attendere la venuta del Verbo è il dubbio, é il non avere certezze, l’interrogarsi: “sei tu quello che deve venire?”.

Questo atteggiamento, non nasce da una arida speculazione filosofica, ma dalla sofferenza di Giovanni che sta marcendo in galera aspettando di essere decapitato, e vede tradite le sue aspettative (Mt 3,12) di un Messia che viene a bruciare la paglia con fuoco senza fine. (...) Per Giovanni, come per tutti noi, Gesú ha una risposta criptica (Mt 11,4-5). Perché non rispondere sí o no? Perché andare a scomodare la cosidetta “apocalisse di Isaia” (Is 35,4)?

Perché per accogliere il Verbo che viene è indispensabile andare a raccontare quel che si ode e si vede. La risposta all’inquetudine di Giovanni, che è anche la nostra di ogni giorno, non puó che venire da una adesione personale al Regno di Dio che viene (ciechi che vedono, muti che parlano, zoppi che camminano, etc). Bisogna avere occhi per vedere i ciechi che recuperano la vista, orecchi attenti per udire i muti che ricominciano a parlare e percorrere molta strada per incontrare gli zoppi che camminano. Lavorare per la venuta del Regno è farsi cercatori di questi segnali di speranza, riuscire a vedere da dietro le sbarre del carcere, mentre si attende la propria morte, i morti che resuscitano! (...)

Lentamente, ma inesorabilmente il Signore viene, vediamolo, udiamolo, e camminiamo per andarlo ad annunciare!

(foto di chrs_snll - Flickr)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie,
con questa riflessione mi hai fatto fermare a pensare, almeno un attimo, al Signore che viene e si fa carne come noi.
Buon Natale
Luca

holdenC ha detto...

buon Natale e grazie sempre.

il moralista... ha detto...

grazie a voi, o miei quindici lettori! Che poi sono 15 davvero... :)

Anonimo ha detto...

Buon Natale anche a te e ai tuoi cari!
www.torietoreri.splinder.com