Io rido, anzi, sorrido scuotendo il capoccione, col cuore incastrato tra la piacevole sorpresa e lo sconforto.
| foto flickr/Stephen Ress |
No, non è una scena di film. Siamo a Parigi, sabato 10 settembre u.s..
Sì, lo so, faccio la figura del solito italiano piagnone che torna dall'estero e pensa di aver scoperto l'America (ma non ditelo ai francesi!). Ma chissene frega.
Vi prego: raccontatemi una scena analoga su un qualsiasi mezzo pubblico a Roma (altrove non so).
Inutile sottolineare che nessuno dei tanti mezzi pubblici che ho felicemente usato - con tre bimbi piccoli a carico - ha mai fatto ritardo.
Le metro passano in media ogni 4 minuti anche nei giorni festivi.
I treni metropolitani - tutti interconnessi in più punti con metro, bus, aereoporti e stazioni ferroviarie nazionali - sempre puntuali.
Amen.
Per la cronaca il biglietto, che vale per tutti i treni metropolitani (4 linee), metro (14 linee) e bus (un tot) della zona 1 di Parigi, costa 1 euro e 70. Un carnet di 10 biglietto costa 12 euro e 40.
A Roma nel 2012 il biglietto per l'area entro il Gra costerà - si mormora - 1 euro e 50: vogliamo fare il paragone dei servizi, della puntualità e dei mezzi offerti?
"Lassamo perde", voglio cominciare bene l'anno di lavoro.
E pensare che per vivere meglio, a volte, basterebbe davvero un autista che si voltasse e sorridendo dicesse: "Buongiorno a tutti!".









