Posso dire, come retorica vuole, "io c'ero". Sono reduce dal Vatican meeting for blogger. E sono contento di esserci stato.
Per la prima volta, credo, un'istituzione, e una così apparentemente paludata come la Santa Sede, si è proposta di convocare il mondo dei blogger per "conoscere", "ascoltare", "entrare in relazione".
E non c'erano solo blogger cattolici, nonostante una vulgata che anche ex post ha la sua diffusione in rete. E nonostante una percettibile aspettativa in tal senso di molti presenti.
I feed back dei partecipanti in rete sono stati vari e a volte dissonanti.
Io trovo che l'intenzione di partenza valga da sola un buon giudizio sull'iniziativa. E mi riconosco nel resoconto di p. Antonio Spadaro.
Personalmente, porto a casa sopratutto la frase di p. Federico Lombardi, portavoce della Sala stampa vaticana etc: "I bloggers cattolici sono un po' l'opinione pubblica nella Chiesa. Il magistero conciliare già prevedeva questa dimensione. Forse non è stata ancora tanto sviluppata".
Il resto ho cercato di riassumerlo in qualche frase-chiave su VinoNuovo.it.