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03 maggio 2011

metti 150 blogger in Vaticano/2

Posso dire, come retorica vuole, "io c'ero".

Sono reduce dal Vatican meeting for blogger. E sono contento di esserci stato.

Per la prima volta, credo, un'istituzione, e una così apparentemente paludata come la Santa Sede, si è proposta di convocare il mondo dei blogger per "conoscere", "ascoltare", "entrare in relazione".

E non c'erano solo blogger cattolici, nonostante una vulgata che anche ex post ha la sua diffusione in rete. E nonostante una percettibile aspettativa in tal senso di molti presenti.

I feed back dei partecipanti in rete sono stati vari e a volte dissonanti.

Io trovo che l'intenzione di partenza valga da sola un buon giudizio sull'iniziativa. E mi riconosco nel resoconto di p. Antonio Spadaro.

Personalmente, porto a casa sopratutto la frase di p. Federico Lombardi, portavoce della Sala stampa vaticana etc: "I bloggers cattolici sono un po' l'opinione pubblica nella Chiesa. Il magistero conciliare già prevedeva questa dimensione. Forse non è stata ancora tanto sviluppata".

Il resto ho cercato di riassumerlo in qualche frase-chiave su VinoNuovo.it.

30 aprile 2011

metti 150 blogger in Vaticano

C‘è un certo fermento sul web intorno al Vatican meeting for bloggers, in programma a Roma nel pomeriggio di lunedì 2 maggio.

Il Vaticano – più esattamente i pontifici consigli della Cultura e delle Comunicazioni sociali - ha idealmente convocato tutta la blogosfera per la prima volta in forma ufficiale.
È stata colta l’occasione della grande affluenza prevista per la beatificazione di papa Wojtyla.

Cosa è esattamente questo meeting?
Sulle aspettative (e sui mugugni), sugli obiettivi e sulle opportunità di questo incontro sta scrivendo in questi giorni in maniera puntuale p. Antonio Spadaro.

Rimando quindi volentieri ai suoi post chi voglia approfondire.

Di certo, il meeting non intende essere una sorta di adunata dei bloggers cattolici.
Un elemento che ha destato curiosità, visto il promotore.
E anche una percettibile insofferenza per tutta una fetta di blogger "cattolici" con l'etichetta (o etichettatori, fate voi), prevalentemente italiani.
Sembra che "noi cattolici" dobbiamo proprio sempre stare vicini vicini per ricordarci di Chi siamo...

Il moralista, "sotto mentite spoglie", ci sarà.
Sono ancora un blogger e uno scrittore 1.0. Me la cavo tutto sommato meglio con la carbonara in cucina che con “ashtag” (la convenzione usata su Twitter per “taggare” i contenuti”), videoliveblogging e “app” per Iphone o Android.

Ma tenterò di raccontare qualcosa in tempo reale anche io sulla pagina Facebook di VinoNuovo.it.

Per chi può e vuole, appuntamento lunedì 2 maggio tra le 15.30 e le 19.30.