Consiglio personalmente a tutti di cogliere le occasioni per ascoltare quest'uomo.
La sua sorgente narrativa fondamentale, la sua poetica, è una sola: la potenza della parola.
Mi permetto di sottolineare un altro dei temi chiave: la possibilità dell'uomo di essere "bello" e, perciò, di fare cose belle. Anche in questo mondo, spesso tragico.
Li trovo entrambi temi profondamente religiosi, per non dire cristiani. Opinione tutta mia, perché non so la sua vicenda personale. Non ho mai ascoltato suoi personali "outing" religiosi, di alcun genere.
Peraltro, confesso, trovo piuttosto ridicolo il cliché di chi lo archivia subito pigramente nello scaffale di quelli "de sinistra". Credo che non lo abbiamo letto bene né ascoltato bene, ammesso che la sua collocazione nello scaffale sia un buon motivo per non leggerlo, ascoltarlo etc etc.
Saviano non risulta simpatico a molti. Succede. Ma è un peccato perdersi l'occasione di farsi interrogare dalle sue provocazioni.
Lo si accusa di aver cavalcato cinicamente il suo successo, e anche il personaggio che tanti lettori (e la sua condizione di "braccato") lo hanno fatto diventare; si mettono in dubbio le sue effettive capacità di scrittore, la sincerità dei suoi sfoghi; lo si critica perché essendo sotto scorta "fa sprecare soldi allo Stato"... senza citare il mare di calunnie mirate a delegittimare quello che ha voluto/dovuto (lui dice giustamente che per uno scrittore che vede delle cose "scrivere è un'esigenza") scoperchiare con "Gomorra".
La vera potenza di "Gomorra" non sta tanto l'inchiesta sul "sistema" (la Camorra), e su quanto questa sia profondamente radicata, in tutte le sue forme, nel tessuto "legale" del nostro Paese. La vera potenza di Gomorra e della scrittura di Saviano sta nella sua inchiesta sull'uomo.
Questa molti la rifiutano (e così snobbano lo scrittore), e non possono cogliere che Saviano tratteggia per tutti un inatteso "lieto fine".
ps. il mio amico Tori, prende spunto da questo post per lanciare una "Giornata della Bellezza" tra i blogger e i navigatori della rete: partecipate!

